E allora? E' normale...
Cosa?
E’ normale pensare di essere
unici e per questo avere a disposizione tutto?
E’ normale avere risposte per
ogni desiderio e soddisfazione per ogni bisogno non ben definito?
E’ normale trasformare ogni cosa
e persona in un bene a proprio uso e consumo?

E’ normale mangiare, cibarsi,
nutrirsi mentre si osservano massacri, uccisioni di ogni sorta?
E’ normale osservare adulti che
tra loro si insultano, si umiliano, si disprezzano per ottenere audience e
attenzione mediatica?
E’ normale avere la fortuna del
diritto alla scuola e lì, proprio lì, subire ogni sorta di angheria da parte di
compagni?
E’ un normale luogo di Cultura,
quello?
E' normale sentirsi soli e inascoltati?
E' normale non sapere cosa significa PARLARE?
PARLARE: articolare suoni che
abbiano un senso.
MA parlare in questo caso forse
significa: articolare suoni perché vengano accolti, rielaborati, trasformati e
utilizzati per trovare spiegazioni, soluzioni, rassicurazioni.
Allora è
normale DIALOGARE?
E con chi? Con gli adulti che
oggi hanno così paura di ascoltare? Con chi spesso non vuole vedere, non vuole
sentire, perché forse, nello specchio di questa società evoluta ci vede il
NORMALE riflesso di sé? Dei propri errori e delle proprie omissioni? Perché vede
e teme di riconoscere un nuovo genere evoluto della propria specie?
Né alto né
basso, maschio o femmina, un po’ giovane e un po’ vecchio, con i capelli lunghi
ma anche corti, gli occhi non saprei, possono essere di molti colori, né magro
né grasso, ma una certezza: bipede e Homo Sapiens Sapiens.
Sembra abbia un
cervello molto evoluto, sembra abbia la necessità di organizzarsi socialmente,
sembra abbia la necessità di comprendere il mondo, sembra desideri DOMINARLO.
E' normale...Si è evoluto, l’essere umano.
Sembra che un tempo fosse dotato
di diverse “capacità” sensoriali: vista, udito, gusto, olfatto, tatto,
termopercezione e sembra che le utilizzasse per interagire con gli altri
abitanti del suo pianeta: la Terra.
Sembra che un tempo potesse vivere diverse
emozioni: gioia, sorpresa, tristezza, rabbia, paura, disgusto.
Sembra che
l’evoluzione della specie lo abbia condotto a un congelamento di sensi ed
emozioni a favore di una realtà parallela, al di fuori del proprio corpo,
dove l’altro non esiste, dove l’altro non soffre, dove l’altro è fatto solo di
pixel che scorrono puntando l’indice.
E allora…cosa è normale in questa
nuova società evoluta?
E’ NORMALE COMMETTERE VIOLENZA
SUGLI ALTRI?
E’ NORMALE RESTARE AD OSSERVARE
MENTRE QUESTO ACCADE?
E’ NORMALE FARE IL TIFO ED
INCITARE CHI MATERIALMENTE COMMETTE VIOLENZA?
E’ NORMALE FILMARE E MANDARE SUI
SOCIAL?
E’ NORMALE GIOIRE PERCHE’ SI E’
ASSISTITO E PERCHE’ SI PUO’ RACCONTARE?
E’ NORMALE NON CONSIDERARE
NESSUNO CAPACE DI ASCOLTARE IL NOSTRO BISOGNO DI AIUTO?
E’ NORMALE CONSIDERARE TUTTO
QUESTO NORMALE?